Lista d’attesa: istruzioni per l’uso

Nel corso degli ultimi anni il crescente bisogno di aiuto sul piano psicologico ha fatto sì che molte persone si rivolgano a psicologi e psicoterapeuti dai quali non riescono ad essere ricevuti immediatamente. Le liste d’attesa sono diventate uno strumento necessario per gestire le richieste. Tuttavia mi viene spesso chiesto di fare previsioni sui tempi di inserimento.
Risulta spesso molto difficile stimare in modo preciso i tempi. A differenza delle visite con medici o con altri professionisti sanitari dove si può fissare già un appuntamento a distanza di mesi, non è possibile fare questo nella mia professione per diversi motivi. Le psicoterapie che conduco io non durano per un numero fisso e predefinito di sedute (ad es. 10, 15, 20…), ma durano il tempo necessario alla risoluzione del problema o dei problemi presentati dal paziente (talvolta il tutto si risolve in pochi incontri mentre in altri casi la psicoterapia si protrae per molto tempo).
Come viene gestita la mia lista d’attesa?
Quando sarete inseriti in attesa vi chiederò di specificare giorni e fasce orarie in cui preferite effettuare le sedute. Non appena arriverà il vostro turno vi scriverò un SMS WhatsApp con una proposta di appuntamento che andrà confermata entro 24 ore dalla ricezione del messaggio. In caso di mancata conferma, procederò a contattare il paziente successivo.

Quali fattori influiscono sulla velocità di scorrimento della lista d’attesa?
La chiusura delle psicoterapie in corso.
I giorni e le fasce orarie preferiti da voi.
Il fatto che alcuni pazienti in attesa da molto tempo non siano più disponibili ad iniziare una volta contattati.
Talvolta provo quindi a dare dei tempi indicativi di presa in carico, consapevole che questi siano meramente indicativi.
Al fine di accogliere il maggior numero possibile di richieste non prendo in carico pazienti che non riescono a garantire una frequenza settimanale. Le terapie effettuate con cadenze temporali più dilatate ritardano di molto il raggiungimento degli obiettivi del paziente.
Inoltre chiedo sempre ai pazienti in attesa il favore di avvisarmi laddove decidano di rivolgersi a qualcun altro, in modo tale da essere rimossi dalla lista e aiutarmi a stimare con più precisione i tempi per nuove prese in carico.
Gli ex pazienti che hanno bisogno di un colloquio “estemporaneo” di sostegno vengono generalmente inseriti nel posto lasciato libero dalla disdetta di qualcun altro. Pertanto per loro c’è una sorta di lista separata. Laddove vi fosse però la necessità di effettuare un nuovo ciclo di sedute, per la ripresa del trattamento dovranno attendere la disponibilità di uno spazio libero transitando dalla lista d’attesa.

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