Due “T” per parlare di traumi
«Partiamo dall’inizio. Le parole trauma e psiche derivano dal greco: la parola trauma è uguale al greco “trauma” e significa “ferita”, “lacerazione”, “danno”; la parola psiche proviene dalla greca “psychè” e la traduzione è “anima”. Possiamo quindi riferirci al trauma psicologico come ad una “ferita dell’anima” (Fernandez, I., Maslovaric, G. & Veniero Galvagni, M., 2011).

Nel corso della nostra vita, tutti viviamo talora eventi molto stressanti dal punto di vista emotivo soprattutto nell’ambito delle relazioni con le altre persone. Questi eventi possono essere particolarmente disturbanti per alcune persone al punto tale da tornare spesso alla mente e influenzare il comportamento anche in modo non consapevole. Possiamo chiamare queste esperienze “piccoli traumi” o “traumi con la t minuscola”. Soprattutto se alcune esperienze si continuano a ripetere nel tempo possono diventare causa di veri e propri problemi psicologici.
Un evento che porta alla morte o minaccia l’integrità fisica, propria o delle persone care è invece considerato un “trauma con la T maiuscola”. Questi eventi fortemente drammatici causano alla persona paura, orrore e senso di vulnerabilità personale al punto tale che possono arrivare a causare un disturbo chiamato PTSD (Disturbo post-traumatico da stress).

Ovviamente le reazioni psicologiche di ciascuno di fronte ad eventi “T” e “t” variano molto da persona a persona ed in ciascuno assumono caratteristiche specifiche.
La psicoterapia con EMDR è il mezzo attraverso il quale è possibile elaborare il ricordo di questi eventi eliminando la carica emotiva negativa che questi portano con sè e favorendo il benessere della persona che, seduta dopo seduta, si libera dall’influenza del passato e diviene capace di progettare e vivere un futuro migliore.

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