deva a pensare all’invecchiamento quasi esclusivamente identificandolo con il relativo declino cognitivo, solo in seguito sono stati presi in considerazione altri fattori (sociali, economici, culturali, sanitari, ambientali) che risultano essere implicati in tale processo (Baroni & Getrevi, 2005). Attualmente, alla luce della multidimensionalità dei bisogni di cui l’anziano è portatore si va delineando un nuovo concetto: quello di “anziano fragile” (Ferrucci & Marchionni, 2001). Si tratta di un soggetto di età avanzata o molto avanzata che presenta disabilità a diversi gradi e uno stato di salute instabile dovuto spesso alla compresenza di diversi disturbi e che deve anche fare i conti con problemi di tipo sociale/economico, che contribuiscono ad aggravare la situazione (Gregori & Viganò, 2008).
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