Vacanza al Conero e Psicologia

Chi di voi conosce il Monte Conero? Si tratta di un promontorio situato sulla costa del Mar Adriatico nelle Marche. Non avevo la più pallida idea di quante splendide spiagge ci fossero in quella zona! Ho scoperto tutto un po’ per caso grazie all’incontro con una amica e collega che quest’estate sono andato a trovare. Chi mi conosce sa che il mare non è certo la mia meta di vacanza ideale, ma è anche vero che il profondo relax che induce dona un benessere che chi fa il nostro mestiere ogni tanto ha bisogno di recuperare!

Perchè vi racconto tutto questo? Perchè lì in spiaggia ho letto un bellissimo libro, suggerito da un’altra cara collega. Si intitola “La bottega di magia: un neurochirurgo alla scoperta della via segreta del cuore” (Doty, J. R., 2016; ed. Rizzoli).

Vorrei condividere con voi qualche pensiero e riportarvi qualche citazione.

Si tratta di una autobiografia romanzata dell’autore, un neurochirurgo, che a 12 anni incontra una signora all’interno di una piccola bottega di magia (ovvero un negozio di articoli per giochi di prestigio di cui l’autore era appassionato da bambino). Figlio di un padre alcolizzato ed una madre invalida crea un profondo legame con Ruth (la signora della bottega) che gli insegna una serie di esercizi “miracolosi” che hanno il potere di alleviare il dolore! Ruth insegna al giovane Doty che il cuore ha un’intelligenza tutta sua!

«Sai cos’è una bussola?» mi aveva chiesto.
«Certo, è un aggeggio che ti dice da quale parte devi andare.»
«Il tuo cuore è una bussola, ed è il tuo dono più grande, Jim. Se mai dovessi sentirti perso, ti  basterà aprirlo e ti guiderà sempre nella direzione giusta.»

Il cervello sa molte cose, ma la semplice verità è che ne sa molte di più quando si unisce al cuore.
La mindfulness e la visualizzazione, i nomi che oggi si danno a ciò che Ruth mi ha insegnato, sono tecniche utilissime per trovare la pace, eliminare le distrazioni e compiere un viaggio dentro di sé. Aiutano a concentrarsi e a prendere decisioni più in fretta, ma senza la saggezza e l’intuizione (l’atto di aprire il cuore) quelle tecniche possono condurre all’egocentrismo, al narcisismo, all’isolamento. Il nostro viaggio non deve condurci solo verso l’interno, ma anche fuori di noi, verso gli altri. Quando andiamo verso l’interno, e il nostro cuore è aperto, ci connettiamo con il cuore, e lui ci spinge ad andare fuori e a connetterci con gli altri. Il nostro è un viaggio di trascendenza, non  un’autoriflessione senza fine.

Vorrei condividere nei miei prossimi post una serie di insegnamenti che Ruth ha trasmesso a Doty e che possono essere riassunti in una sola parola: PRODIGARCI…

Luglio 30, 2019

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